La ferocia della poesia: Roberta Margiotta
"Noi che forse non esistiamo."
Ero feroce in sogno si offre come un piccolo straordinario canzoniere iniziato nel 2010, quando la nostra poetessa Roberta Margiotta - scoperta da Pop edizioni, che inaugura brillantemente una collana poetica - si inizia a una poesia di profonda scoperta di sé. La poesia accade nel cuore della Margiotta in tenerissima età, età dell'innocenza e dei sogni d'infanzia, sogni spesso traditi dalle cose di mondo.
Con precoce consapevolezza della morte e della precarietà del vivere si contrassegna tale poesia: la scoperta e riscoperta dei mutamenti nel proprio corpo, dello sguardo che cade nella bizzarria delle cose e del senso ultimo esiziale della vita - giacché la crescita e la vita possono essere laceranti dentro e fuori del corpo, nella ricezione incorreggibile di emozioni ed esperienze.
Roberta Margiotta racconta tale esperienza vivendo nei dettagli le leggi del silenzio e dello schianto della vita che affonda radici nel corpo e nell'anima: esperienza che fa sanguinare. Ma al dolore e alla foga della vita, la ferocia onirica delle emozioni aprono all'accoglienza alla poesia come unico mezzo per vivere il presente e sentirsi reali: dalle viscere alle punte dei capelli. E per resistere e capire.
Tale constatazione richiede un linguaggio crudo e quasi disarmante: il tentativo della poetessa di tradursi al mondo completa ogni ispirazione e parola, vaticinata dall'interezza della propria identità. Ogni parola, ogni pensiero (cronologicamente frastagliato, come si evince pagina dopo pagina) è un dono di sé: la sua fragilità è sacrificata alla scrittura. Si opera in lei un rito segreto: frantumare la percezione dell'io. Ma come per un vaso rotto – e come nell'arte giapponese del Kintusgi - i cocci vengono recuperati e incollati con l'oro: a dimostrare che con le cicatrici si raggiunge una profonda competenza e bellezza. E forse è questa è la poesia di Margiotta: l'inconsueta e “incontenibile fragilità” contiene la bellezza.
Il perenne congedo agli “abissi ][...]della materia” si rivolge sempre alla speranza di una identità consapevole di sé e raggiunta prodigiosamente in pochi anni, con cui ci si innamora della vita.
Una vita ancora tutta da scoprire grazie agli accadimenti previdenziali della poesia.
Roberta Margiotta
Ero feroce in sogno
POP edizioni
Pagg. 140, € 9






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