La poesia resiste al mercato: e forse è proprio questa la sua forza
"Ai poeti è inutile chiedere comprensione di certe cose."(Eugenio Montale) Parlare di poesia attraverso le categorie del mercato editoriale conduce quasi inevitabilmente a un paradosso. La poesia è uno dei generi più antichi della nostra tradizione letteraria, continua a essere scritta, pubblicata, presentata, letta ad alta voce e condivisa; eppure, quando ci spostiamo sul terreno strettamente commerciale, occupa uno spazio assai più ristretto rispetto alla narrativa, al thriller, al romance, al fantasy o alla letteratura per ragazzi. Da decenni si parla della poesia come di un genere in crisi. Eppure la poesia è ancora qui. Forse, allora, la domanda dovrebbe essere rovesciata: non perché la poesia venda (assai) poco, ma come riesca a continuare a esistere, e persino a rigenerarsi, nonostante un mercato che sembrerebbe concederle uno spazio marginale. Un mercato che non basta a spiegare la poesia Il contesto generale non è semplice. L'Italia rimane un Paese nel ...







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