NEGLI OCCHI BAMBINI: un libro ancora necessario
"Da certi luoghi, da certi respiri, non andiamo mai via." (S. Pascasi)
A quattro anni dalla sua pubblicazione, Negli occhi bambini continua a essere un libro dolorosamente attuale. Nato nel 2022 come omaggio all’infanzia e ai bambini travolti dalla guerra in Ucraina, dedicato a Save the Children e primo libro della casa editrice SP, il volume non si limita infatti a raccogliere poesie e racconti: tenta piuttosto di restituire uno sguardo umano a ciò che la cronaca, con il tempo, rischia di trasformare in abitudine.
La forza dell’opera sta proprio nella sua coralità. Scrittori, poeti e autori differenti si uniscono per dare voce a un’infanzia fragile, minacciata, spesso costretta a confrontarsi troppo presto con il dolore, la violenza e la perdita. Eppure il libro non indulge mai nel pietismo: conserva sempre una dimensione di tenerezza e di resistenza morale. La dedica ai bambini in fuga verso il confine polacco, accolti da Save the Children dopo avere lasciato città devastate dalle bombe, dona all’intera raccolta una dimensione concreta, storica, profondamente etica.
Particolarmente significativa è la presenza di Umberto Piersanti, una delle voci più importanti della poesia italiana contemporanea, che riflette nell'introduzione sul rapporto fra memoria, infanzia e guerra. Le sue pagine sono attraversate da ricordi della Seconda guerra mondiale, dal fischio delle sirene ai rifugi antiaerei, fino alla consapevolezza che l’infanzia rimanga sempre una dimensione da proteggere “a tutti i costi”. La sua testimonianza conferisce al libro una profondità ulteriore: la guerra in Ucraina non appare come un evento isolato, ma come il ritorno tragico di una ferita storica che l’umanità continua a trascinarsi dietro.
Fra i racconti più intensi emerge La luna dentro casa di Nunzia Caricchio, dove l’occhio infantile osserva la violenza domestica senza comprenderla del tutto ma assorbendone ogni trauma. Il contrasto fra l’innocenza del bambino e la brutalità del mondo adulto produce alcune delle pagine più riuscite dell’antologia. La scrittura alterna dolcezza e angoscia con una naturalezza sorprendente, mostrando come l’infanzia possa sopravvivere anche dentro contesti di paura e sopraffazione.
Molto originale anche La scatola di Veronica Paladini, racconto che assume il punto di vista di un bambino ancora nel grembo materno. L’idea narrativa permette di osservare il mondo adulto come qualcosa di distante, assurdo e incomprensibile, dove persino la parola “guerra” appare inizialmente priva di senso. È una scelta stilistica rischiosa ma efficace, perché trasforma la nascita stessa in una metafora di vulnerabilità e scoperta.
Ciò che colpisce, rileggendo oggi Negli occhi bambini, è che il libro non appartiene più soltanto al 2022. La guerra in Ucraina continua, il numero delle vittime cresce, e l’infanzia resta ancora una delle prime realtà sacrificate nei conflitti contemporanei. Per questo l’opera mantiene una sua urgenza morale: ricorda che dietro ogni guerra esistono bambini costretti a perdere troppo presto il diritto alla normalità, al gioco, alla scoperta serena del mondo.
Anche la scelta di devolvere parte dei ricavi a Save the Children rafforza il senso autentico del progetto editoriale, che non si limita alla testimonianza letteraria ma tenta concretamente di trasformare la parola in gesto di solidarietà.
Negli occhi bambini resta quindi una raccolta sincera, intensa e necessaria. Un libro che parla dell’infanzia, ma soprattutto della responsabilità degli adulti nel difenderla.




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